Il corso è indirizzato a tecnici della libera professione nonché a personale della pubblica amministrazione ed in generale delle stazioni appaltanti, proponendosi di fornire ai partecipanti competenze normative aggiornate sugli argomenti indicati ai fini della corretta predisposizione sia degli atti di Programmazione che, in particolare, degli atti della Progettazione oltre che, quanto ai CAM, della disciplina di gara.
La
programmazione degli appalti e la localizzazione delle opere
La disciplina
della programmazione di cui all'art. 37 del D.lgs. 36/2023
L'art. 37 del
nuovo Codice ha introdotto significative modifiche alla disciplina previgente,
rafforzando il ruolo della programmazione quale concreta attuazione dei principi
di buon andamento, economicità ed efficienza dell'azione amministrativa e del
principio di risultato.
- analisi della
disciplina indicata all'art. 37 del Codice; - analisi della disciplina di
dettaglio contenuta nell'Allegato I.5 al Codice: gli schemi tipo per la
programmazione triennale dei lavori; l'ordine delle priorità degli interventi da
inserire in programmazione; la programmazione dei Servizi e delle forniture e
l'iter per l'approvazione dei programmi.
Il procedimento di
localizzazione ex art. 38
L'art. 38 del
Codice introduce una disciplina innovativa per la localizzazione e approvazione
del progetto delle opere pubbliche e di interesse pubblico.
- ambito di
applicazione: opere pubbliche e opere di interesse pubblico; - la conferenza di
servizi semplificata ex art. 14-bis L. 241/1990; - i sub-procedimenti di
verifica archeologica e VIA; - il dissenso costruttivo nelle conferenze di
Servizi.
La
progettazione
Il quadro
normativo della progettazione
La progettazione
nel nuovo Codice dei Contratti rappresenta la seconda delle quattro fasi
fondamentali dell'affidamento degli appalti, insieme alla programmazione,
all'affidamento e all'esecuzione. Il nuovo articolo 41 del D.Lgs. 36/2023 ha
introdotto significative innovazioni rispetto al previgente sistema, eliminando
l'obbligo di redazione del progetto definitivo e mantenendo soltanto due livelli
di progettazione: il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e il
progetto esecutivo.
- analisi
dell'art. 41 del Codice; - studio dell'Allegato I.7 sui contenuti minimi della
Progettazione:
a)
il quadro esigenziale e il documento di fattibilità delle alternative
progettuali (DOCFAP)
b)
il documento di indirizzo alla progettazione (DIP)
c)
il Progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE)
d)
il Progetto esecutivo (PE)
- la problematica
relativa alla determinazione dei costi della manodopera (commi 13 e 14 dell'art.
41) - - l'equo indennizzo (commi 15 e 15 bis e 15 quarter dell'art. 41)
- analisi
dell'art. 42 del Codice – il procedimento di verifica preventive della
Progettazione.
La sostenibilità
energetica ed ambientale degli affidamenti
La sostenibilità
come principio cardine della progettazione
Il nuovo Codice
pone la sostenibilità al centro della progettazione, richiedendo espressamente
il rispetto dei principi della sostenibilità economica, territoriale, ambientale
e sociale dell'intervento.
- la relazione di
sostenibilità dell'opera prevista dall'Allegato I.7, art. 11; - - i Criteri
Ambientali Minimi (CAM) di cui all'art. 57 comma 2 del codice: focus sui
dubbi interpretative e sulle questioni applicative della disciplina: a)
CAM e contratti sottosoglia; b) modalità di inserimento dei CAM nella
documentazione di gara; c) onere di immediata impugnazione o meno degli
atti di gara che non recepiscono i CAM.
Tutti i dirigenti Area Tecnica, Amministrativa, Legale, Funzionari Amministrativi e collaboratori amministrativi, progettisti, consulenti, imprese
La programmazione dei Lavori Pubblici e di beni e servizi
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