Dal 1° gennaio 2025, tutti gli appalti pubblici superiori a
1 milione di euro dovranno prevedere l'uso del BIM e l'implementazione di un
ambiente di condivisione dati (ACDat). Tra i professionisti coinvolti, il BIM
Manager avrà un ruolo centrale, affiancato da altre figure, tutte soggette a
specifici obblighi formativi e certificazioni. Un elemento chiave del processo
sarà la redazione del capitolato informativo BIM, che definirà i criteri per la
gestione delle informazioni durante il progetto.
Dal 1° gennaio 2025, come previsto dall'art. 43 del
Codice dei Contratti, diventa obbligatorio l'uso della metodologia BIM per gli
appalti pubblici superiori a 1 milione di euro. Le stazioni appaltanti
devono quindi prepararsi rapidamente per adeguarsi a questo modello, che offre
vantaggi significativi come l'ottimizzazione dei flussi di lavoro, un maggiore
controllo dei processi e la riduzione dei costi di progettazione, costruzione e
gestione.
Il webinar ha lo
scopo di fornire una panoramica completa delle funzionalità e degli strumenti
del BIM, evidenziando l'importanza di dotarsi di un ambiente di condivisione
dati strutturato. Saranno approfonditi anche i ruoli chiave coinvolti nel
processo, gli obblighi formativi e le certificazioni necessarie, nonché le
modalità di redazione del capitolato informativo BIM, elemento centrale per la
corretta gestione delle informazioni nel progetto.
- Il BIM (Building Information Modeling): introduzione
concettuale e metodologica
Il Building Information Modeling (BIM) rappresenta un
approccio innovativo alla progettazione e gestione delle costruzioni, integrando
informazioni e processi attraverso modelli digitali tridimensionali. Questa
metodologia consente di migliorare la collaborazione tra i diversi attori
coinvolti nel ciclo di vita dell'opera, favorendo una gestione più efficiente
delle risorse e dei tempi.
- Riferimenti normativi
In Italia, il quadro normativo che disciplina l'uso del
BIM è stato delineato attraverso il DM 560/2017, successivamente modificato dal
DM 312/2021, e dall'art. 43 del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023), in
particolare nell'allegato I.9. Questi documenti stabiliscono le linee guida per
l'implementazione del BIM nei progetti pubblici, delineando obblighi e requisiti
per le stazioni appaltanti e le imprese, con l'obiettivo di promuovere
l'adozione di pratiche più sostenibili ed efficienti nel settore delle
costruzioni.
- Obbligo di utilizzo della metodologia BIM dal 1°
gennaio 2025
A partire dal 1° gennaio 2025, diventa obbligatorio l'uso
della metodologia BIM per la progettazione e la realizzazione di opere di nuova
costruzione, nonché per gli interventi su edifici esistenti, per importi
superiori a 1 milione di euro. Questo obbligo si applica a una vasta gamma di
progetti, contribuendo a garantire una maggiore efficienza e sostenibilità nel
settore delle costruzioni.
- Cenni sul BIM nel Nuovo Codice Appalti Art. 43
Cenni su articoli e norme all'interno del nuovo codice
appalti dlgs 36/2023
- Punteggi premiali per l'uso della metodologia BIM in
ambiti non obbligatori
È prevista la possibilità di attribuire punteggi premiali
nei casi in cui venga utilizzata la metodologia BIM anche al di fuori dei
contesti in cui è obbligatoria. Questa iniziativa incoraggia le stazioni
appaltanti e le imprese a integrare il BIM nei loro progetti, promuovendo
pratiche più innovative e sostenibili nel settore delle costruzioni.
- Obbligo di dotazione di un ambiente di condivisione
dati (ACDat)
In aggiunta, le stazioni appaltanti sono tenute a dotarsi
di un ambiente di condivisione dati (ACDat) che supporti la gestione di formati
aperti non proprietari. Questa misura garantisce una maggiore interoperabilità e
facilità di accesso alle informazioni tra i vari attori coinvolti nei progetti,
migliorando la collaborazione e l'efficienza nella gestione delle opere.
- Figure chiave per la gestione della metodologia BIM
nelle stazioni appaltanti
Le stazioni appaltanti sono tenute a nominare diverse
figure professionali per garantire un'efficace gestione della metodologia BIM.
Queste figure includono:
• BIM Manager: Responsabile della creazione,
gestione e aggiornamento del modello BIM. Questa figura svolge un ruolo cruciale
nel coordinamento delle attività legate al BIM, assicurando che il modello
soddisfi i requisiti del progetto.
• BIM Coordinator: Coordinatore dei flussi
informativi all'interno del singolo contratto di appalto, il BIM Coordinator
supporta il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) nella gestione delle
informazioni e nella comunicazione tra i vari attori coinvolti.
• CDE Manager: Gestore dell'ambiente di
condivisione dati (CDE - Common Data Environment), questa figura è responsabile
della supervisione e del mantenimento dell'ambiente digitale dove vengono
archiviate e gestite le informazioni del progetto.
• BIM Specialist: Operatore tecnico esperto
di modellazione, il BIM Specialist è responsabile dell'elaborazione dei modelli
BIM e della loro integrazione con i processi progettuali, garantendo la qualità
e l'accuratezza dei dati.
- Obblighi formativi e certificazione delle figure
professionali
Le figure professionali coinvolte nella metodologia BIM
sono soggette a specifici obblighi formativi e di certificazione. Questi
requisiti sono fondamentali per garantire che i professionisti possiedano le
competenze necessarie per gestire efficacemente i processi BIM, contribuendo a
migliorare la qualità e l'efficienza dei progetti.
- Adozione di un atto di organizzazione per il controllo
del processo BIM
È essenziale che le stazioni appaltanti adottino un atto
di organizzazione che definisca le modalità di controllo del processo BIM.
Questo documento deve delineare le responsabilità, i flussi di lavoro e le
procedure di monitoraggio, assicurando una gestione sistematica e coerente della
metodologia.
- Elaborazione del capitolato informativo BIM
L'elaborazione del capitolato informativo BIM è un
passaggio cruciale nella pianificazione dei progetti. Secondo la norma UNI
11337, il capitolato si suddivide in due sezioni:
• Sezione tecnica: Questa sezione specifica i
requisiti tecnici e le modalità di produzione dei modelli BIM, definendo le
caratteristiche richieste per garantire la qualità e l'affidabilità delle
informazioni.
• Sezione gestionale: Questa parte si
concentra sulla gestione delle informazioni e dei dati all'interno del progetto,
stabilendo le procedure per il flusso delle informazioni tra i vari attori e
garantendo la corretta integrazione e aggiornamento dei modelli.
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