Premessa:
Sapersi mostrare disponibili verso il prossimo è uno degli indicatori di
benessere organizzativo menzionati nella Direttiva della Funzione Pubblica
del 2004, che invita il personale a intrattenere rapporti
collaborativi sia nell'ambiente di lavoro sia nei confronti degli utenti dei
servizi erogati.
La gentilezza fa curriculum, ovvero rappresenta come già da tempo evidenziato
dal World Kindness Movement, un movimento che promuove la gentilezza in
tutto il mondo e a tutti i livelli, una competenza sempre più ricercata in ogni
tipo di organizzazione, sia pubblica che privata.
Il canale principale per diffondere la gentilezza
e creare una società collaborativa è la qualità del servizio erogato,
la coerenza tra le piccole azioni compiute dal personale e l'immagine aziendale
che si vuole trasmettere all'esterno.
Nella giornata formativa si intendono condividere
strumenti e buone pratiche improntate sulla comunicazione gentile, ovvero
l'insieme di competenze relazionali necessarie per migliorare la qualità dei
rapporti tra colleghi e cittadini, promuovere valori e pratiche positive,
ridurre il livello di stress nell'ambiente di lavoro e facilitare un dialogo più
costruttivo tra le parti.
Obiettivi:
-
Assumere consapevolezza del proprio stile comunicativo e dell'incidenza
sull'impatto relazionale con colleghi e utenti dei servizi
-
Favorire lo sviluppo di un atteggiamento non giudicante rispetto ai
propri pensieri e azioni
-
Acquisire maggiore consapevolezza rispetto all'influenza delle proprie
emozioni sui comportamenti agiti nel contesto di lavoro
-
Rinforzare il senso di appartenenza, lo spirito di squadra e promuovere il
benessere organizzativo
- La comunicazione empatica: farsi capire comprendendo i bisogni
- L'Abc delle relazioni gentili: salutare, ringraziare, scusarsi, chiedere una
cortesia
- La gestione ecologica delle conflittualità sul lavoro e con i clienti
- La leadership gentile: ottenere rispetto con autorevolezza rinunciando
all'autorità
- Fronteggiare le criticità che inquinano il dialogo: lamenti, polemiche,
malintesi
- Il principio di reciprocità di R. Cialdini e il modello del conto corrente
emozionale
- Buone pratiche di gentilezza: la comunicazione non violenta di M. Rosemberg
- Gentilezza e Social Network: il manifesto della comunicazione non ostile
- Ascolto attivo e critica costruttiva: la gestione assertiva delle obiezioni
Il corso è fortemente interattivo e alterna attività teoriche a quelle
pratiche impostate sulle attività esperienziali individuali e di gruppo.
La docenza frontale persegue lo scopo di fornire contenuti di riferimento utili
a creare un terreno comune di comunicazione per le esercitazioni che saranno
proposte per facilitare l'attivazione dei singoli e del gruppo favorendo
l'interazione tra i partecipanti nei lavori sui casi proposti.
Dirigenti della Pubblica Amministrazione con responsabilità di pianificazione e coordinazione della comunicazione, Responsabili e operatori URP, Uffici stampa, Responsabili comunicazione istituzionale
La gestione dello stress attraverso la comunicazione strategica
Migliorare la comunicazione per migliorare le nostre relazioni
La comunicazione organizzativa finalizzata all'inclusione lavorativa delle persone disabili
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