I
servizi socio-sanitari per anziani e disabili, in particolare quelli
residenziali, costituiscono una importante voce di spesa nel bilancio degli enti
locali; è importante garantire una ripartizione dei costi sostenibile, equa e
rispettosa della capacità contributiva e dei diritti degli utenti.
Il corso si propone di analizzare i sistemi di determinazione e applicazione
delle tariffe nelle strutture socio-sanitarie residenziali e non destinate ad
ospiti disabili e anziani non autosufficienti, la suddivisione del costo dei
servizi fra utente, Comune e Azienda Sanitaria. Il crescente contenzioso in
materia, per iniziative promosse dagli utenti, dai loro famigliari, o
associazioni impegnate in materia, crea maggiori incertezze e induce prudenza
nelle scelte regolamentari degli enti, Facendo ricorso a frequenti
esemplificazioni, si intende inoltre fornire elementi utili alla corretta
definizione di un regolamento a livello locale per l'accesso e la
compartecipazione al costo dei servizi.
Nella trattazione si farà frequente ricorso a
simulazioni ed esemplificazioni pratiche.
L'invecchiamento della popolazione che caratterizza tutto il territorio
nazionale determina una crescita nella richiesta di servizi socio-assistenziali
e sanitari destinati ad anziani non autosufficienti, che impattano pesantemente
sugli enti locali; lo stesso dicasi per i servizi residenziali e non solo
destinati a persone disabili. I Comuni, quali enti chiamati a attuare gli
interventi in materia, debbono confrontarsi con risorse finanziarie sempre più
spesso insufficienti a far fronte alle crescenti necessità di servizi della
popolazione, muovendosi in un quadro normativo incerto e che in linea generale
tratteggia invece un sistema assistenziale assai “generoso” ed ambizioso verso
le fasce più fragili, in particolare anziani non autosufficienti e disabili. La
definizione della quota di compartecipazione al costo dei servizi a carico degli
utenti, in altri termini delle tariffe dei servizi residenziali e
semiresidenziali rappresenta sempre più oggi un aspetto importate e delicato
delle politiche di welfare locale.
Gli enti erogatori delle prestazioni e gli obblighi conseguenti al DPCM
159/13. La valutazione della condizione economica dell'ospite attraverso
l'ISEE. Elementi essenziali di calcolo. Gli indicatori prestazionali
specifici: ISEE socio-sanitario e ISEE residenze. Il nucleo ristretto
come opzione di determinazione del nucleo famigliare: composizione e
valutazioni di convenienza. L'ISEE “residenze” e l'ampliamento del nucleo ai
figli non conviventi: la componente aggiuntiva. Il tema dell'estraneità in
termini di rapporti affettivi ed economici: condizioni e problemi connessi.
Utilizzo dell'ISEE corrente, dopo l'estensione delle casistiche interessate
attuata a cura del DM 5/7/21.
L' applicazione degli indicatori ISEE e la determinazione delle tariffe a carico
degli utenti. importanza, ruolo dei regolamenti dell'Ente Locale. Come trattare
il caso di ISEE uguale a zero. L'impatto della L. 89/16, con l'esclusione
dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti dai
disabili sui sistemi di valutazione della condizione economica degli utenti
richiedenti prestazioni sociali agevolate. Il rapporto tra il DPCM 159/13 e le
normative regionali. I criteri ulteriori di selezione dei beneficiari:
gli spazi per una possibile introduzione a livello locale di parametri
integrativi all'ISEE per migliorare la selettività del sistema. Gli spazi e
limiti all'autonomia regolamentare dell'Ente Locale. Valutazioni di opportunità
e gli effetti sui procedimenti amministrativi e sull'utenza: principali vantaggi
e limiti. Il progetto personalizzato ex art. 14 L. 328/2000. Il coinvolgimento
dei soggetti tenuti agli alimenti secondo l'art. 433 e ss. Codice civile e i
problemi di compatibilità con la disciplina ISEE. Individuazione e definizione
degli aspetti salienti di un regolamento tariffe locale: esemplificazioni e
analisi per la eventuale revisione dell'esistente.
I problemi più
frequenti nell'applicazione dei regolamenti: rapporti tra ente gestore e
utente, esatta individuazione del soggetto tenuto all'onere economico della
retta, del Comune tenuto a integrare la quota utente, i casi di insolvenza
dell'ospite, il possibile recesso dal contratto di inserimento, ecc... Le
differenze fra servizi accreditati e servizi a gestione privata. Gli aspetti dei
regolamenti locali più frequentemente oggetto di contestazione e impugnazione
davanti ai TAR da parte di famigliari e/o Associazioni che li sostengono.
Gli orientamenti prevalenti della giustizia amministrativa e civile in materia.
Analisi di alcune importanti pronunce. Strategie per ridurre i rischi di
impugnazione.
Funzionari, impiegati, Assistenti Sociali e altri operatori degli Enti Locali del settore servizi sociali, o altre figure, Responsabili della gestione di servizi pubblici, privati accreditati e convenzionati, rivolti a disabili e anziani
Piano dei servizi abitativi housing sociale e percorsi di accompagnamento all'abitare
Asilo nido: affidamento in appalto o concessione del servizio
Accreditamento libero per erogazione di servizi socio assistenziali
Gli affidamenti diretti dei servizi sociali tra contratti e convenzioni
Affidamento dei servizi sociali: co-programmazione, co-progettazione
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