Ricostruire della normativa stratificatasi nel tempo della contrattualistica pubblica cui sono tenuti coloro che operano in house o con imprese pubbliche.
Nella ricostruzione si cercherà di fornire modelli operativi replicabili nelle diverse situazioni gestionali.
Premessa:
- Ragioni di una
regolamentazione differenziata per i settori
- La demarcazione
tra settore ordinario e settore speciale nella giurisprudenza del Consiglio di
Stato, della Cassazione, della Corte dei Conti e della Corte di giustizia
Gli affidamenti in house: art. 5 e 192 del codice
dei contratti:
- La
ricostruzione di un percorso operativo e una istruttoria per l'affidamento
diretto a società partecipate
- La motivazione
e la congruità del servizio reso
Gli affidamenti degli organismi di diritto pubblico
- L'applicazione
del codice per le amministrazioni aggiudicatrici e enti aggiudicatori
Gli affidamenti delle imprese pubbliche e la
rilevanza del settori speciali
- Connotazione oggettiva (le attività di cui
agli artt.115 – 121)
- Connotazione
soggettiva (Enti aggiudicatori e titolari diritti speciali o esclusivi)
- La posizione
del Consiglio di Stato e della Cassazione
Settori ordinari, Settori speciali e contratti
esclusi (contratti estranei?)
- La disciplina
dei settori speciali
- Le regole
proprie dei settori speciali: a) gli artt. 122 - 139; b) le ulteriori norme
contenute nel Codice (art. 36, c.8, art.77 c.13 ecc.).
- Gli enti
aggiudicatori che sono o non sono amministrazioni aggiudicatrici.
Le regole comuni ai settori ordinari:
- in sede di
progettazione (affidamento incarichi e verifica);
- in sede di
gara: DGUE, requisiti di partecipazione, mortivi di esclusione criteri di
selezione, soccorso - istruttorio avvalimento, criteri di aggiudicazione,
offerte anomale, ecc;
- in sede di
procedimento: le commissioni giudicatrici
- in sede di
esecuzione: condizioni di esecuzione, subappalto, modifiche, risoluzione, ecc;
- le norme sul
contenzioso.
- le
comunicazioni ad ANAC
- le regole sulla
trasparenza
- l'accesso agli
atti
Le regole dei settori ordinari applicabili in
quanto compatibili: le norme di “snodo”
(art.114 e 133).
Le regole dei settori ordinari critiche
- la
qualificazione della stazione appaltante, il ricorso a centrali di committenza,
il RUP;
- il sottosoglia
e l'albo fornitori: lotti e frazionamento artificioso; il controllo di Anac
attraverso i CPV e CIG anche alla luce delle scelte operate nel decreto
semplificazione
Gli spazi di autonomia:
la redazione di un proprio regolamento; la gestione del contratto: garanzie,
direzione lavori, collaudi, ecc.
Dirigenti, funzionari operanti nei settori ordinari o speciali della società partecipate
Lo svolgimento delle attività di ricognizione straordinaria del patrimonio
Controlli e Monitoraggio delle Società Partecipate
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