Il titolo VII del D.LGs. 117/17 indica la co-progettazione, come uno dei modelli (insieme alla convenzione) su cui strutturare rapporti fra PA e Terzo Settore. Inizialmente nato come strumento di collaborazione per la progettazione e gestione di servizi sociali, il CTS ne ha ampliato la portata e possibilità di applicazione agli altri servizi di interesse generale. Si intende analizzare le caratteristiche dello strumento, le condizioni d'uso, le fasi in cui si articola la procedura, in funzione anche delle previsioni del Decreto attuativo del Ministero del Lavoro n. 72/2021, per fornire agli operatori gli elementi utili a coglierne opportunità e limiti. Particolare attenzione sarà posta anche sugli elementi distintivi della coprogettazione rispetto all'affidamento in appalto di servizi sociali, in funzione degli indirizzi dell'UE e del Codice dei contratti (D.Lgs. 36/23) che ha confermato la percorribilità di forme di collaborazione ispirate ai principi di sussidiarietà orizzontale diversi da quelli di concorrenzialità tipici degli appalti.
Organizzazioni di volontariato, Associazioni di promozione sociale, ecc.. e strumenti utilizzabili dagli enti locali per la gestione di servizi di interesse generale nel CTS (art. 55, 56). La coprogettazione come attività di definizione di progetti, servizi e interventi sociali, sviluppata insieme tra PA e ETS. La separazione fra progettazione e fase di attuazione: le diverse forme che può assumere la coprogettazione, dalla mera elaborazione di progetti, alla definizione di progetti destinati ad attuazione con stipula di accordo o convenzione e sostegni da parte della PA. La messa in comune di risorse nella collaborazione fra PA e soggetto co-progettante, per definire ed attuare progetti, senza erogazione di corrispettivi (logica di sussidiarietà), versus esecuzione di servizi, con erogazione di corrispettivi. Le fasi su cui si snoda il partenariato tra PA e privato sociale: pubblicazione di un avviso, individuazione del partner, avvio dell'attività, stipula dell'accordo/convenzione. La forma di regolazione del rapporto di collaborazione, accordo o convenzione: tratti essenziali e profili economici del rapporto. Il sistema del rimborso spese. L'assegnazione di contributi a sostegno della attività degli Enti: le differenze. Il principio della gratuità/non onerosità del rapporto, quale condizione per l'esclusione dal CCP. La co-progettazione: caratteristiche e principali casi di applicazione: superati i caratteri di innovatività e sperimentalità contenuti nel DPCM 30/3/01. La collaborazione basata sulla non sinallagmaticità dei rapporti: l'assenza di un corrispettivo. Principali differenze col contratto di appalto. I modelli di autorizzazione e accreditamento nei servizi sociali. Le tesi ANAC sull'uso dello strumento: le linee guida n. 17/2022 sugli appalti dei servizi Sociali. Il rinnovato indirizzo dell'Autorità in materia di tracciabilità: l'obbligo di acquisizione del CIG. La Sentenza della Corte Costituzionale n. 131/2020 circa l'importanza e il valore della “sussidiarietà”, come chiave di strutturazione di rapporti collaborativi tra PA e ETS. Il rapporto fra CTS e CCP dopo l'adozione del D.Lgs. 36/23 e del c.d. decreto “Correttivo” (D.Lgs. 209/2024). Contenuto del DM n. 72/21 del Ministero del Lavoro e P.S. di approvazione delle linee guida sull'applicazione degli Istituti previsti dal D.Lgs 117/17. La scelta nell''uso dei diversi strumenti per la conduzione indiretta dei servizi, dall'appalto, alla concessione, alla convenzione, alla coprogettazione: tra valutazioni di legittimità, convenienza e opportunità.
Responsabili ed operatori dei SERVIZI ALLA PERSONA (asili nido, trasporti, scolastici, refezione, servizi domiciliari, residenziali anziani, disabili, ecc..
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