Nella gestione dei servizi rivolti alla
collettività (e di quelli alla persona in particolare), le amministrazioni
locali devono tenere in particolare considerazione alcune particolari
caratteristiche di tali attività, che hanno specifiche implicazioni in ordine ai
modelli gestionali, tanto che più volte l'Anac (con proprie linee-guida e
pareri), la giurisprudenza amministrativa (con sentenze recenti) e l'Agcm (con
vari pareri, soprattutto sulla gestione dei servizi culturali) hanno sollecitato
le amministrazioni allo sviluppo di procedure selettive.
Il d.lgs. n. 117/2017 ha ridefinito il quadro
normativo in materia di rapporti tra amministrazioni pubbliche (gli enti del ssn
e gli enti locali in particolare) e organismi del Terzo Settore, specificando
gli elementi caratteristici di tali soggetti e gli strumenti di interazione.
Tuttavia le nuove disposizioni non hanno
chiarito il rapporto tra lo stesso Codice del Terzo Settore e il d.lgs. n.
50/2016, lasciando ancora molti dubbi sulle modalità di affidamento applicabili.
Peraltro lo stesso Codice dei contratti ha subito alcune modifiche che hanno
condotto a una disciplina particolare per gli appalti di servizi sociali.
Il Consiglio di Stato, su richiesta dell'Anac
in previsione della revisione delle linee-guida in materia (in fase di
consultazione, con pubblicazione a metà di maggio 2019), ha reso il parere n.
2052 del 20 agosto 2018, che ha fornito un'interpretazione decisiva, precisando
in quali casi il Codice dei contratti pubblici si applica ai rapporti tra
amministrazioni pubbliche e organismi del Terzo Settore, con particolare
riferimento alle convenzioni ex art. 56 del d.lgs. n. 117/2017, nonché a fronte
di quali presupposti il d.lgs. n. 50/2016 non si applica a tali interazioni.
La situazione derivante dall'emergenza
Covid-19 ha, inoltre, inciso sull'organizzazione dei servizi alla persona (art.
48 del d.l. 18/2020) e ha reso necessario attivare percorsi semplificati per
acquisire la collaborazione di soggetti del Terzo Settore a numerose attività
connesse all'emergenza.
Corso “open”:
data la sua particolare impostazione operativa, al corso possono partecipare sia
operatori specializzati sia operatori con media esperienza nella gestione di
servizi alla persona e di rapporti con i soggetti del Terzo Settore.
Prima parte
I servizi alla
persona: elementi per la loro qualificazione e principali criticità nei processi
di affidamento
Elementi per qualificare i
servizi “alla persona”: • I servizi rivolti alla collettività e la loro
configurazione come servizi di interesse generale e come servizi pubblici • I
parametri per qualificare i servizi rivolti alla collettività in chiave di
rilevanza economica o meno: redditività (anche potenziale), mercato e
significatività dell'intervento pubblico • Analisi di alcuni casi: la
qualificazione del servizio di ristorazione scolastica e il servizio di
trasporto scolastico (alla luce delle interpretazioni recenti della Corte dei
Conti) • Profili operativi per la corretta qualificazione dei servizi in
relazione alla loro non rilevanza economica: le analisi dell'Anac in alcuni
pareri riferiti ai servizi sociali e socio-educativi.
Parte seconda
Il rapporto
Codice del Terzo Settore-Codice dei contratti pubblici nell'affidamento di
servizi alla persona
Gli elementi di base del
quadro normativo: • I riferimenti essenziali nel Codice dei contratti
pubblici: il concetto “ampio” di appalto e la nozione estesa di operatore
economico • La definizione di impresa sociale e di soggetto del Terzo Settore
• Il coordinamento con il quadro normativo discendente
dalla legge n. 328/2000 • Le Linee-guida dell'Anac.
Rapporti tra Enti Locali e
organismi del Terzo Settore: • La ricodificazione dei rapporti con gli
organismi del Terzo Settore nel d.lgs. n. 117/2017: gli elementi essenziali • La
co-programmazione • La co-progettazione • Elementi specifici relativi alla
procedura per la co-progettazione (indicazioni dell'Anac e linee-guida
regionali) • L'accreditamento (analisi dei modelli adottati in alcune Regioni) •
Le convenzioni con le associazioni di volontariato e con le associazioni di
promozione sociale (art. 56 del d.lgs. n. 117/2017).
I presupposti per non
assoggettare alla disciplina del Codice dei contratti pubblici i rapporti tra
Enti Locali e organismi del Terzo Settore: • L'esclusione specifica dei
servizi per il trasporto sanitario • Il presupposto generale per il non
assoggettamento al Codice dei contratti pubblici dei rapporti: la non
onerosità/gratuità del rapporto (le indicazioni del Consiglio di Stato) • Cosa
si intende per “gratuità” (assenza di remunerazione del lavoro – solo rimborso
delle spese effettivamente sostenute) • I profili “economici” del rapporto con
le associazioni di volontariato e di promozione sociale • L'impossibilità di
prevedere rimborsi forfetari non legati alle spese effettivamente sostenute • Le
problematiche inerenti le spese per l'assicurazione dei volontari • Le
implicazioni operative: come impostare gli schemi di convenzione e il sistema di
rimborso.
L'applicazione del d.lgs. n.
50/2016 ai rapporti con i soggetti del Terzo settore: • Applicazione del
d.lgs. n. 50/2016 ai rapporti con organismi del Terzo Settore in presenza di
elementi remunerativi • La sottoposizione alle regole semplificate dell'art. 142
• La disapplicazione dell'art. 56 e dei meccanismi derogatori in esso previsti.
Parte terza
La gara per
l'affidamento dei servizi alla persona: le peculiarità procedurali e oggettive
Le procedure “particolari”
per l'affidamento di appalti per servizi alla persona (in particolare servizi
sociali): • Le particolarità relative alla programmazione nell'ambito dei
servizi alla persona (in particolare quelli sociali) e la possibilità della c.d.
“co-programmazione” • I percorsi per la valorizzazione del partenariato: la
co-progettazione • Condizioni e limiti per la co-progettazione: le indicazioni
delle linee-guida Anac e della giurisprudenza • Sintesi del percorso di gara
per la co-progettazione e analisi di un caso • I possibili moduli di
flessibilizzazione per appalti non facilmente determinabili nei profili
quantitativi: l'accordo quadro e la sua utilizzabilità in relazione ai servizi
sociali e ad altri servizi alla persona • Analisi di uno schema di
accordo-quadro per servizi alla persona.
Le regole derogatorie per gli
appalti di servizi compresi nell'allegato IX: • L'applicazione del d.lgs. n.
50/2016 agli appalti di servizi sociali e di altri servizi compresi
nell'allegato IX del Codice (che non sono più appalti esclusi) • Le particolari
regole contenute dell'art. 142 del Codice dei contratti pubblici per gli appalti
di servizi sociali e per altre tipologie di servizi comprese nell'allegato IX
(le semplificazioni procedurali) • Le peculiarità riferibili ai modelli
aggregativi (es. gara gestita dall'Ufficio di Piano o dall'ente capofila del
distretto, ecc.) • Le particolarità riferibili alla procedura di affidamento ?
Schema di confronto tra la procedura ordinaria per l'affidamento di un
appalto di servizi e la procedura con regole semplificate per l'affidamento di
servizi sociali o di altri servizi dell'allegato IX • Gli affidamenti
sottosoglia: l'obbligo di acquisizione dei servizi sociali e di altri servizi
alla persona mediante Mepa o piattaforma regionale • Il principio di rotazione
negli affidamenti sottosoglia di servizi sociali: analisi di elementi critici •
L'obbligo di utilizzo dell'offerta economicamente più vantaggiosa • Le
problematiche relative all'individuazione in base d'asta (e alla verifica nelle
offerte) del costo della manodopera • Analisi di possibili criteri per
l'affidamento di un appalto di servizi sociali o dell'allegato IX •
L'applicazione dei criteri ambientali minimi nei servizi di ristorazione (art.
144 d.lgs. n. 50/2016) • Le particolarità relative all'esecuzione dell'appalto.
Parte quarta
Focus sulle
problematiche derivanti dall'emergenza Covid-19
La riorganizzazione di alcuni servizi educativi e sociali: • Il reimpiego
del personale degli appalti di servizi educativi e sociali residenziali in
attività individualizzate • Le maggiori tutele dovute all'emergenza negli
appalti per servizi assistenziali domiciliari e residenziali • La sospensione di
alcuni appalti complementari (ristorazione scolastica, trasporto scolastico) •
Le problematiche operative connesse ai servizi educativi ed ai servizi
complementari (es. ristorazione scolastica) sospesi.
Come rapportarsi ai soggetti
del Terzo Settore: • Il possibile ricorso a procedure derogatorie per la
definizione di rapporti con i soggetti del Terzo Settore collegati all'emergenza
• L'applicazione dell'art. 57 per i servizi di trasporto malati • Le clausole
particolari da inserire nei contratti e nelle convenzioni con soggetti del Terzo
Settore connesse all'emergenza.
- Segretari Comunali e Provinciali
- Responsabili Servizio Affari Istituzionali
- Responsabili Servizio gare e Contratti
- Responsabili Servizi alla Persona
- Responsabili Servizi Sociali
- Responsabili Servizio Cultura & Sport
- Responsabili Servizio Finanziario
Piano dei servizi abitativi housing sociale e percorsi di accompagnamento all'abitare
L'affidamento degli impianti sportivi comunali tra mercato e NON profit: contratto o convenzione per la gestione più efficiente?
Asilo nido: affidamento in appalto o concessione del servizio
Affidamenti diretti sotto soglia, vademecum ANAC, orchestratore ANAC, MEPA, trattativa diretta, e RDO
Focus sugli operatori economici esteri
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Prompting e IA Generativa per la Progettazione Sociale e Amministrativa
Le novità in materia di appalti e concessioni apportate dal d.lgs. n. 209/2024 al Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023): focus su affidamenti di lavori, servizi e forniture
La gestione dei servizi scolastici e culturali comunali
Microacquisti, Affidamenti diretti e controlli
L'esecuzione degli appalti di beni e servizi: avanzamento, controlli, profili economici, modifiche e revisione prezzi, penalità e risoluzione. I contratti derivati (subappalti e subcontratti)
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